>> Cooperazione internazionale

Si e tenuto a Roma il 24 maggio, presso la Sala Gonzaga in Campidoglio, la giornata di verifica tra gli Stati Generali della Solidarieta e della Cooperazione Internazionale ed i rappresentanti del Governo italiano, l'iniziativa ha avuto un successo di partecipazione e di dibattito. Una giornata “di partecipazione e dibattito, in cui tutte le tematiche della cooperazione internazionale sono state affrontate con chiarezza e responsabilita”. Cosi gli Stati Generali della Solidarieta e della Cooperazione internazionale, 150 tra ong, associazioni, sindacati, universita ed enti locali, hanno commentato l'incontro con i rappresentanti del governo e parlamento per verificare se gli impegni presi dalle istituzioni siano stati realizzati, dopo l'assemblea di novembre e l'avvio del processo di rinnovamento che la societa civile italiana vuole perseguire sulle questioni internazionali. Ha partecipato ai lavori la viceministra degli Esteri Patrizia Sentinelli, con cui e stata affrontata soprattutto la discussione sulla nuova legge delega sulla cooperazione. Ha aperto i lavori dell'assemblea Raffaella Chiodo, coordinatrice degli Stati Generali, che ha evidenziato come la riforma della legge 49 sulla cooperazione internazionale “non deve essere praticata solo per necessita strutturali, ma deve maturare in un piu ampio ambito di confronto, che permetta di rinnovare la qualita, il perche, il fare cosa e con chi della cooperazione e della solidarieta internazionale oggi”. I rappresentanti della societa civile italiana chiedono alle istituzioni non solo “le risorse e gli strumenti” per le future politiche di cooperazione, ma che queste siano accompagnate da “una strategia globale coerente” che ad esempio, ha continuato la Chiodo, “se da una parte cancella il debito a una nazione povera, dall'altra non la penalizzi con regole commerciali non eque”. “Vogliamo riportare i temi della solidarieta e della cooperazione internazionale, attuati da milioni di cittadini, nell'agenda politica nazionale”, ha spiegato Raffaella Chiodo. “Non vogliamo promesse, ma impegni e pratiche da parte delle istituzioni, del mondo politico e del Parlamento”, ha continuato la Chiodo, “lotta alla poverta, cancellazione del debito, cooperazione autentica tra i popoli sono questioni per noi irrinunciabili”. Per gli operatori della societa civile, “non e' solo una questione di risorse economiche”, hanno ricordato gli organizzatori, “ma soprattutto di qualita dei cosiddetti aiuti e delle priorita e principi cui si deve ispirare”. I sei gruppi di lavoro istituiti all'interno degli Stati generali (Politiche di genere; Pace, disarmo e prevenzione dei conflitti; Coerenza delle politiche; Diritti; Reti territoriali; Attori e strumenti) hanno presentato a parlamentari e rappresentanti di governo delle linee guida e delle precise raccomandazioni. I coordinatori dei sei gruppi di lavoro hanno evidenziato che il percorso degli Stati Generali continuera ad essere partecipativo ed unitario, come lo e' stato finora. Tra le richieste fatte al governo, e' risultata pressante la necessita di “coordinare le decisioni governative con coerenza, mantenendo le stesse posizioni anche a livello europeo e mondiale”. Al prossimo vertice del G8, le associazioni porteranno avanti le proprie istanze anche in quella sede per incidere sulle politiche internazionali, perche siano piu eque e rispettose di tutti i popoli del pianeta. In tarda mattinata sono intervenuti i parlamentari Francesco Martone, Sabina Siniscalchi, Francesco Ferrante e Tana de Zulueta. Nel pomeriggio, la Vice Ministra agli Esteri con delega alla cooperazione internazionale, Patrizia Sentinelli, ha dialogato con i gruppi di lavoro degli Stati Generali e con il pubblico che ha partecipato alla giornata. “Attraverso lo strumento della politica, la politica della cooperazione puo contaminare tutte le diverse parti del paese, non solo la politica estera” - ha affermato la Vice Ministra Sentinelli. La Vice Ministra ritiene molto importante il confronto permanente tra la societa civile e le istituzioni politiche, come stimolo e verifica delle scelte fatte dal governo italiano; si e inoltre resa disponibile a sostenere in Parlamento le proposte della societa civile, per poter piu facilmente raggiungere i risultati che gli Stati Generali si sono prefissi. 29/05/2007