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Nigrizia.it insieme alla Tavola della pace: il mondo in prima serata
Questo il testo dell'appello che la Tavola della pace ha rivolto alla Rai, in quanto servizio pubblico.
«Gaza, Libano, Afghanistan, Tibet, Kosovo: la guerra e la politica estera hanno finalmente fatto irruzione nella campagna elettorale. Chiediamo alla Rai di proseguire questo dibattito in prima serata. I cittadini elettori hanno il diritto di conoscere quali sono le opinioni dei candidati sulle guerre in corso, sulle gravi crisi aperte e sulle difficili scelte che l'Italia dovra compiere».
«Il mondo che si era voluto tenere fuori della porta e rientrato dalla finestra. Non si tratta solo di Gaza, Libano, Afghanistan, Kosovo e Tibet ma anche di Darfur, Somalia, Iraq, Cecenia, fame, sete, miseria, corsa al riarmo, pericolo nucleare, diritti umani, Europa, Onu, Nato. Il Parlamento e il Governo che eleggeremo il 13 e 14 aprile dovranno prendere importanti decisioni, interne e internazionali, che determineranno la vita o la morte di milioni di persone e che esporranno l'Italia a grandi rischi e responsabilita. Gli italiani non possono votare senza conoscere cosa intendono fare le diverse forze politiche: le loro priorita, le loro scelte, le loro decisioni».
«I problemi sono noti. Gli impegni dei nostri politici no! Gli italiani hanno diritto di sapere! La Rai deve svolgere il suo ruolo di servizio pubblico. La campagna elettorale si apra al mondo. Se ne discuta in prima serata».
Fin qui il testo dell'appello. Spiega poi Flavio Lotti, coordinatore della tavola della pace: «Abbiamo assunto questa iniziativa dopo le recenti uscite del centrodestra, che ha criticato alcuni aspetti della politica estera del governo Prodi, e la risposta del centrosinistra. Se i due schieramenti principali di questo confronto elettorale non hanno idee convergenti sulla politica estera, cio significa che cio ha una ricaduta negativa sia sulle politiche del nostro paese sulla scena internazionali sia sulla sicurezza stessa dell'Italia. E in questa situazione, il servizio pubblico radiotelevisivo deve avere la capacita di suscitare un dibattito serio e approfondito, come peraltro avviene in altri paesi europei».
E le mosse della Tavola della pace non si esauriscono qui. Gia domani sara pronta una lettera da inviare a presidente, al direttore generale e ai direttori delle testate giornalistiche Rai. Puntualizza Lotti: «Chiederemo alle associazione della societa civile di sottoscrivere questa lettera e di inviarla, in modo che aumenti la pressione sul servizio pubblico».
Dopo le elezioni di aprile, poi, chiunque degli schieramenti vinca, e gia prevista una manifestazione davanti alla sede Rai di Viale Mazzini a Roma. «E uno dei uno degli appuntamenti - conclude Lotti - di un percorso per far crescere una informazione e una cultura di pace».
Fonte: Nigrizia.it